Come valorizzare il mondo della ristorazione e dell’hotellerie attraverso le produzioni artigianali toscane. Mangiar bene e in un ambiente di qualità può accrescere l’appeal dei nostri ristoranti.
Presentato oggi, mercoledì 28 novembre, il progetto Artigianato e Ristorazione, presso la prestigiosa sede dell’Enoteca Italiana di Siena aperta fino all’8 dicembre. L’antico legame tra tradizione gastronomica toscana e gli oggetti utilizzati per la preparazione dei cibi, servizio, degustazione e convivialità, rappresenta un’opportunità importante per il mondo della ristorazione e dell’hotellerie.
In mostra una selezione di accessori, utensili e complementi delle produzioni artigianali toscane di qualità, capaci di arricchire e completare l’esperienza vissuta ad un pranzo o ad una cena, creando particolari atmosfere.
Come afferma il direttore di Artex Alessandro Ricceri: “Ecco un’opportunità sia per le aziende artigiane che per i ristoratori. Il prodotto toscano realizzato dagli artigiani, offre, alla ristorazione, la possibilità di distinguersi all’insegna dell’eccellenza, attraverso un’identità basata, oltre che sulla filosofia gastronomica, anche sul legame col territorio. Indubbio che la maestria dello chef resta la caratterizzazione principale di un ristorante, ma è evidentemente in crescita l’importanza dell’atmosfera, che si crea attraverso oggetti e complementi che arricchiscono l’offerta generale.”
Il progetto di Regione Toscana in collaborazione con CNA e Confartigianato Imprese Toscana e realizzato da Artex, con il contributo di Enoteca Italiana, mette in mostra variegate tipologie di materiali: legno, cristallo, carta riciclata, canapa, terracotta, rame, ceramica, lino, acciaio e molto altro, sia in chiave tradizionale che moderna.
Tra i prodotti spiccano: raffinate e minimaliste tovaglie in lino e canapa, o in stile più classicheggiante in cotone jacquard; inoltre, visto che, molte ricette toscane richiedono un contenitore ad hoc per la preparazione, il tegame in terracotta da ribollita, la casseruola per i fagioli all’uccelletto; tegami in rame per arrosti, la teglia da cecina o la padella classica da soffritto; immancabili, poi, per degustare il vino toscano set di calici in cristallo, oltre alla serie di bicchieri, perfetta per amatori di birra. Ma il nobile cristallo è alla moda, con i contenitori per il cosmopolita concetto del “finger food” da aperitivo. Altro prodotto immancabile su una tavola toscana è l’olio d’oliva, proposti quindi vassoi per condimenti o pinzimonio, pratici ed eleganti. Ancora i coltelli realizzati per varie tipologie di dessert: pan di spagna, sacher, crostata, mille foglie, torta di frutta, secondo un’esigenza che nasce dalle sempre crescente importanza del momento finale di un pasto, quello più dolce. Non meno importante, infine, per rendere più accattivante l’atmosfera di un ristorante, è l’illuminazione: chiudono la rassegna particolari porta candele in cristallo.
“La competitività del Sistema Toscana passa anche dall’innovazione nel settore delle produzioni artigianali di qualità e della ristorazione” ha dichiarato l’Assessore alle Attività Produttive della Regione Toscana Ambrogio Brenna, che continua dicendo “Il progetto Artigianato e ristorazione può rappresentare, in maniera chiara e univoca, gli esiti positivi del fruttuoso dialogo tra innovazione e tradizione, tra produzioni e territorio, tra diversi settori della nostra economia. Dialogo capace di accrescere la penetrazione toscana nei mercati ad alto valore aggiunto contribuendo alla crescita economica della regione. Da ricordare che il settore della ristorazione toscano vale 3,4 miliardi di euro grazie a 370.000 posti-tavola”.
L’origine di questa esposizione è legata ad un progetto di promozione delle produzioni artigian
fonte: www.artex.firenze.it
